Frammenti di (Pier)Pioggia

Pensieri e parole alla ricerca di un'identità

mercoledì, luglio 05, 2006

Il Bar Bellaria (6): Il juke box

E poi naturalmente ci sono i juke box. Si inserisce una moneta nell’apposita fessura, si sceglie una canzone e si aspetta che il brano venga caricato. Se questo non avviene, in genere è necessario dare qualche colpo al juke box; i colpi assestati possono però avere conseguenze imprevedibili: si va dal caricamento della canzone sbagliata (quasi sempre di un cantante sconosciuto e pedante, per il quale l’avventore viene pesantemente insultato), alla raccolta dell’intero parco monete presente nel juke box (ma se il sig. Carlo se ne accorge vi chiude nell’armadietto delle scope a fare il juke box umano) fino alla contusione del quinto metacarpo della mano destra. Il più bel juke box mai entrato al bar possiede, al posto delle tradizionali targhette dei titoli dei brani, le reali copertine dei CD, consentendo inoltre di ascoltare l’intero album. Potenza della tecnologia. La cosa divertente sta nel far girare in continuazione i supporti sui quali sono fissate le copertine, un po’ per cercare immagini soft core, e un po’ per sfruttare l’effetto ventilazione nei pomeriggi d’estate. Purtroppo il giocattolo si è rotto a causa di Sanremo (nome di battesimo: Enzo), un ragazzo che canta in continuazione tutto lo scibile musicale, sacro o profano che sia. Il sig. Carlo teme molto questo personaggio: consuma e non paga, fuma tantissimo a scrocco e ha la capacità di distruggere qualsiasi cosa gli capiti sotto tiro. Il sig. Carlo è quindi prevenuto nei suoi confronti, e quando succede qualcosa, il primo a cui dare la colpa finisce per essere sempre Enzo-Sanremo.
«Carlo! Si è rotto il coso che fa girare le copertine del juke box!»
«Sarà stato quel deficiente di Enzo (anzi, per dirla come si pronuncia: sarà sctat quel defcent di Enz
«Bisogna metterlo a posto»
«Fallo girare a mano!» (seguono una serie di improperi improponibili ed incomprensibili)
E così il gioco andava avanti pure su altre cose:
«Carlo! Non funziona più il flipper»
« sarà sctat quel defcent di Enz »
« Carlo! C’è una macchia per terra che sembra blob il fluido che uccide!»
« sarà sctat quel defcent di Enz »
«Carlo! Hai sentito che Enzo ieri sera le ha prese?»
« sarà sctat quel defcent di Enz »
«Ma se le ha prese!! Non può essere stato lui a darsele da solo!!»
«Lo dici te! Quell è tropp defcent!»

7 Comments:

Blogger Carmen said...

Voglio conoscere Enzo potrebbe essere il mio omonimo maschile!!! Son peggio di attila io .. dove passo nn cresce manco l'erba (e non perchè me la son fumata)!
Cmq si Pier son vicina alle 5 terre e concordo con te sul fatto che sono splendide!!! ti potrei far da cicerone :)))

06 luglio, 2006 01:04  
Blogger Düsseldorfer said...

AHAHHA Enzo, già lo adoro!

Mai pensato di scrivere un libro?

06 luglio, 2006 11:25  
Blogger Düsseldorfer said...

P.S. grazie per il link! :)

06 luglio, 2006 11:25  
Blogger sonia said...

l'enz è forte, ma il vezio per me rimane sempre il VEZIO!!!!

06 luglio, 2006 12:15  
Blogger Pier said...

Carmen: c'è stato un periodo in cui bazzicavo almeno una volta all'anno da quelle parti, ora ci manco da un pò... Se mi capita di ripassare accetterò volentieri la tua guida (sperando di non prendere multe, nessuno dei due :-) )

Dussel: scrivere un libro? non credo di esserne in grado, e cmq su un argomento simile ci ha già pensato un certo Stefano Benni...

Sonia: stavo pensando di inserire alcune foto... vista la tua grande passione per Vezio, magari ne pubblicherò anche una sua (tanto non invecchia e non ringiovanisce mai)

06 luglio, 2006 14:15  
Blogger sonia said...

wow, hai anche le foto...fortissimo!!!

06 luglio, 2006 18:47  
Blogger sonia said...

CAMPIONI DEL MONDO!!!

09 luglio, 2006 23:31  

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